Edhel vince il premio Miglior film per bambini all’International Children’s Film Festival in India,

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“Il premio per il miglior film per bambini viene assegnato al film italiano Edhel diretto da Marco Renda prodotto da Vinians Production Srl, per aver creato un’efficace favola moderna su un personaggio messo alla prova da un mondo che detta regole ma resta superficiale, incoraggiando il pubblico all’accettazione dell’altro”. Protagonista in assoluto del film la nostra talentuosa concittadina Gaia Forte che recentemente ha anche fatto parte del cast de “Il primo re”, film diretto da Matteo Rovere e ambientato nel 753 a.C., anno di fondazione di Roma. Secondo la tradizione, la pellicola è una rivisitazione del mito di Romolo e Remo, interpretato rispettivamente da Alessio Lapice e Alessandro Borghi. Gaia veste i panni di una ragazza Veliensen e il suo villaggio viene assalito da Romolo e Remo.

Il trailer di Edhel ci trasporta immediatamente nel mondo incantato degli elfi o meglio nel mondo incantato di una ragazzina che crede di essere un elfo. È proprio questo il tema del film di Marco Renda, al suo debutto dietro la macchina da presa di un lungometraggio.

La storia ha come protagonista una giovane adolescente vittima di una malformazione fisica. Edhel ha delle orecchie a punta che la rendono fragile e la espongono alle cattiverie dei suoi compagni. Non è questo però l’unico motivo di disagio che affligge la protagonista del film, interpretata da una giovanissima attrice di appena 12 anni. Edhel, infatti, ha il volto della piccola e talentuosa Gaia Forte, alle prese con una prova di recitazione per niente facile.

Gaia si è calata nei panni di una ragazzina infelice, vittima di bullismo e ferita dalla morte improvvisa e tragica del padre, avvenuta a seguito di un incidente a cavallo. Non solo, Edhel vive anche un rapporto conflittuale con la madre Ginevra (Roberta Mattei), che vorrebbe risolvere ogni problema con una operazione chirurgica. Il suo unico conforto è la compagnia quotidiana del cavallo Caronte. La situazione si ribalta grazie al giovane bidello Silvano (Nicolò Ernesto Alaimo), grande appassionato di fantasy. Sarà lui a offrirle una nuova arma per affrontare il mondo, convincendola che le sue strane orecchie potrebbero essere il segno della sua appartenenza alla nobile stirpe degli elfi.

La fantasia donerà a Edhel la forza di credere a un confine simbolico rappresentato da un bosco, oltre il quale il mondo potrebbe essere diverso. In realtà, è il bel rapporto umano tra il bidello e la ragazzina a rappresentare la chiave di svolta della storia. Il messaggio del film, infatti, è racchiuso nelle parole di commento al film del giovane regista:

“Nell’illusione che un altro mondo esista alberga la speranza di una nuova vita. Ma alla fine, ciò che conterà realmente saranno i rapporti, gli affetti, l’imparare ad amarsi e ritrovarsi, i sentimenti come unico motore dell’equilibrio di ognuno di noi”

Updated: 15 aprile 2019 — 12:00

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