L’omaggio alla Madonna del Cielo a cent’anni dal terremoto di Avezzano

Fondi-centenario-terremoto-Madonna-del-cieloPer i fondani, fu la protezione della Madonna del Cielo a preservare la loro città dal disastroso terremoto di Avezzano, “segno divino” ricordato con commossa devozione anno per anno. E di cui martedì è ricorso il centenario, che nella prima mattinata ha visto all’esterno dell’ex collegiata di Santa Maria, storica custode della venerata effigie mariana, una solenne e partecipata cerimonia officiata dal parroco don Stefano Castaldi. Commemorazione e riconoscenza.

“Oltre 30mila morti rimasero seppelliti sotto le macerie della città capoluogo della Marsica, epicentro di uno dei più disastrosi cataclisma della storia, 11esimo grado della scala Mercalli”, ricorda lo storico e giornalista fondano Gaetano Carnevale. “La scossa fu avvertita in mezza Italia. Oltre che nella Ciociaria montana e marittima, di cui Fondi fa parte. Il sisma fu percepito nettamente. La gente di Fondi, in preda alla paura, si riversò nella piazza di Santa Maria, invocando l’aiuto della Madonna. Non ci furono vittime. Né crolli di abitazioni. Qualche lesione sicuramente. Una potrebbe essere quella dell’architrave del portale centrale proprio del santuario della Madonna del Cielo. Il terrore, comunque, fu tale che ancora oggi i fondani di mattino presto si radunano in piazza della Repubblica, sotto l’ampia scalinata del santuario a ringraziare l’intervento divino”.

Fonte: h24 Notizie

Updated: 15 gennaio 2015 — 20:32

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