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Castrum romano

Il "castrum" fondano, assieme a quello di Torino, rappresenta uno dei pochissimi esempi di "castra" romani rimasti intatti. La città ha pianta quadrata, ed è regolarmente divisa da decumani e da cardini, ha la forma ideale di un accampamento, con le sue quattro porte agli estremi del decumano massimo e dal cardine massimo, e col suo foro al posto del pretorio, nel centro della città, nel luogo dove oggi sorge la chiesa madre di Santa Maria. Si direbbe il "tipo“ di un impianto di accampamento, secondo norme rituali. Ognuno dei lati della città misura poco meno che 400 metri, e il perimetro delle mura si accosta ai 1550 metri un perimetro che "risponde con esattezza quasi matematica a quello del Palatino" (Pais). La larghezza delle vie è all'incirca la stessa che può notarsi nei vecchi centri di Napoli greca e di Torino romana. La cinta urbana di Fondi è il monumento antico più caratteristico della città. La cinta è, in genere, in opera poligonale assai accurata, da ascrivere ad un'età di perfetto sviluppo di tal genere di costruzioni. Sono, dice il Pais, mura "gentili". Non vi è ancora, in gran parte della murazione, la tendenza alla regolarità della disposizione dei blocchi in file orizzontali; la con­nessione è ancora, quanto si può, poligonale; ma essa è accura­tissima; le facce dei blocchi sono levigate, non vi sono spazi tra blocco e blocco riempiti con scheggioni di risulta. In altre parti l'opera megalitica è più rude; in altre ancora la messa in opera è condotta per file tendenzialmente orizzontali. La cinta murale di Fondi si è mantenuta sino ad oggi nei limiti antichi, pur essendo stata, la città, più volte incendiata, abbandonata e restaurata durante l'evo medio; dal V (?) secolo a. C. sino ad età recentissima la città occupa la identica area. In età che forse è sillana si addivenne a una parziale ricostruzione di porte, torri e mura, come risulta da iscrizioni incorporate nella cinta murale (C. I. L., X, 6233‑6235, 6239). Particolarmente notevole la porta romana conosciuta oggi col nome di Portella, unica ad essere rimasta in vita. Anche ad età sillana è da ascrivere una cospicua attività edi­lizia, secondo che può desumersi dall'impiego, in talune costruzioni, del caratteristico paramento in opera incerta.

 

  1. Chiesa di San Francesco
  2. Palazzo del Principe
  3. Il Castello
  4. Chiesa di San Pietro
  5. Chiesa di Santa Maria
  6. La Giudea